Cos’è la polvere elettrostatica, base del sistema di smaltatura più utilizzato al mondo

Nel campo della smaltatura si definisce “elettrostatica” la polvere di smalto che viene caricata elettrostaticamente, al fine di migliorare l’aderenza alla superficie del manufatto da smaltare.

Il meccanismo su cui si basa la tecnologia di smaltatura a polveri elettrostatiche è rappresentato proprio dalle interazioni che avvengono tra le particelle di smalto caricate negativamente e la superficie del manufatto da smaltare, dotata di carica positiva.
Grazie all’attrazione tra le cariche inverse, le particelle di smalto raggiungono il metallo e si depositano “aggrappandosi” alla sua superficie. Il successivo passaggio all’interno dei forni di cottura completa il processo di adesione, che comporta una vera e propria modifica delle proprietà fisico-chimiche della superficie, che diventa così inalterabile nel tempo.

Geometria del manufatto e Gabbia di Faraday

Nella smaltatura a polveri elettrostatiche il pezzo da smaltare viene dotato di un campo di forza elettrico, che attrae e pilota le particelle di smalto verso la sua superficie. Se il pezzo ha una superficie piana, la polvere si deposita in maniera omogenea. Se il pezzo presenta una geometria complessa la polvere viene attratta maggiormente dalle punte (ad esempio gli angoli a 90°) laddove le linee di forza del campo elettrico sono più intense.
Questo principio è un effetto della Gabbia di Faraday o “effetto punta”, ed è il motivo per cui la smaltatura a polveri elettrostatiche viene più comunemente impiegata per superfici dalla geometria semplice, dove permette di ottenere una distribuzione dello smalto più omogenea.

Smaltatura a polveri elettrostatiche

Quello “a polveri elettrostatiche” è il sistema di applicazione dello smalto più utilizzato al mondo, e largamente diffuso in particolare nel settore dell’elettrodomestico. In Nuove Smalterie Castellane gestiamo tre tipologie di smaltatura a polveri elettrostatiche:

  • A polveri elettrostatiche nero: largamente diffusa in particolare nel settore dell’elettrodomestico, questo tipo di smaltatura viene effettuata meccanicamente in un primo stadio, attraverso linee dedicate che prevedono il passaggio dei pezzi all’interno di gruppi reciprocatori.
  • A polveri elettrostatiche pirolitiche: il processo di pirolisi garantisce al manufatto proprietà di antiaderenza e resistenza alle alte temperature. Viene utilizzato in particolare per la smaltatura a polvere delle cavità dei forni, di muffole e leccarde.
  • A polveri elettrostatiche bianco: si tratta di un procedimento detto “a 2 mani e 1 cottura” perché il pezzo viene sottoposto a due stadi di smaltatura: prima un fondo per garantire l’aderenza, e successivamente l’applicazione dello smalto bianco.

 



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