A polveri elettrostatiche pirolitica

Il processo di smaltatura a polveri elettrostatiche pirolitiche unisce le proprietà della smaltatura a polvere alle caratteristiche del processo pirolitico.
La pirolisi è un processo di decomposizione termo-chimica di materiali organici in assenza di ossigeno, ottenuto mediante l’applicazione di calore. Questo processo garantisce al pezzo smaltato la proprietà dell’antiaderenza, che induce un effetto sgrassante e di pulizia profonda se sottoposto a temperature elevate. L’utilizzo delle polveri elettrostatiche permette inoltre di smaltare in maniera omogenea tutta la superficie del manufatto, rendendo così il processo pirolitico particolarmente efficace e completo, e di ottenere un effetto estetico molto piacevole.

Proprio per queste sue caratteristiche la smaltatura a polveri pirolitiche viene impiegata per la cavità dei forni (muffola e leccarda) e nelle cucine freestanding, sulle quali sarà possibile attivare la pirolisi per una pulizia completamente automatica.

L’operazione di pulizia pirolitica viene attivata ad alte temperature, attorno ai 380°C; ciò comporta la necessità di un rivestimento interno in grado di resistere a temperature più elevate rispetto a quelle utilizzate per la cottura degli alimenti.
Normalmente, avvicinandosi a 500°C la copertura in smalto di un elettrodomestico inizia a “metallizzare” e quindi ad alterarsi. Ecco quindi che la nuova tecnologia pirolitica utilizzata in questo processo di smaltatura ha reso necessaria la creazione di smalti particolari, perfezionati per aumentare la soglia di resistenza alle alte temperature, in modo tale da tollerare al meglio il processo di pulizia.

smaltatura a polvere

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